DOMANDA: COME SI PROCEDE CON LA REGISTRAZIONE DI UN MARCHIO NEGLI EMIRATI ARABI UNITI?

RISPOSTA:

Gli Emirati Arabi non hanno aderito al Sistema di Madrid, accordo in base al quale è possibile procedere con l'estensione di un marchio brevettato presso un paese aderente a tutti gli altri paesi aderenti attraverso il deposito della relativa domanda presso l'Ufficio Marchi di origine, si rendono necessarie quindi alcune considerazioni preventive e un'attenta analisi dei costi. Gli elementi da tenere in considerazione sono i seguenti:

  • I costi di deposito che variano a seconda della categoria merceologica. Si rende noto che gli Emirati Arabi non prevedono tutela dei marchi relativi alle classi 32 e 33 (birra e bevande alcoliche);
  • I costi relativi alle imposte governative;
  • I costi relativi al compenso dell'esperto locale che gestirà l'intera operazione;
  • Il costo di un mandato in favore dell'esperto locale redatto nella lingua locale o bilingua, delle cui lingue una deve essere la lingua locale;
  • I costi di notarizzazione e legalizzazione delle procure se bilingue, da effettuare presso il Consolato;
  • I costi di traduzione giurata, obbligatoria qualora il marchio contenga parole straniere;
  • I costi derivanti dal dialogo tra il titolare del marchio e l'ufficio locale, qualora vi siano particolari rilievi da eseguire;
  • I costi relativi al pagamento delle tasse di registrazione e alla pubblicazione.

In linea di massima è possibile eseguire una stima dei costi complessivi generali che ammonta a circa € 800,00 per i costi di deposito, imposte e compenso esperto, circa € 900,00 per un mandato bilingua notarizzato e legalizzato, circa € 150,00 per una traduzione giurata in arabo a seconda della lunghezza del testo, i costi per i rilievi sono comunemente calcolati su tariffa oraria a seconda della complessità dei singoli casi, i costi di registrazione e pubblicazione ammontano anch'essi a circa € 800,00. Oltre a questi elementi, si rende necessaria un'attenta valutazione dei tempi, da eseguire preventivamente con l'aiuto del consulente locale.

Aggiornato a gennaio 2011