PROGETTO OFFICINALIS

Progetto per lo sviluppo della coltivazione delle piante officinali nella Repubblica di Moldova

Il progetto si è svolto dal 2003 al 2006.

Il Governo di Moldova si proponeva come obiettivi prioritari l'innovazione della coltivazione di erbe per la produzione di oli essenziali, l'introduzione delle coltivazioni biologiche e lo sviluppo di sistemi produttivi adatti a favorire la crescita qualitativa e quantitativa del settore.

Su queste basi Treviso Glocal, in collaborazione con Veneto Finanza, società bellunese di consulenza, ha ideato il progetto Officinalis che, grazie al finanziamento ottenuto dalla L.212/92 sulla collaborazione con i Paesi dell'Europa centrale ed orientale, prevede la formazione professionale, l'assistenza tecnica, la promozione di accordi di collaborazione economica tra aziende venete e moldave per il trasferimento delle tecnologie e studi di fattibilità per la costituzione di joint-venture.

Il progetto ha avuto come promotore locale il Ministero dell'Agricoltura della Repubblica di Moldova, e conta sulla collaborazione di 2 aziende partner del progetto, Ecotecne srl e Taflo s.s., che hanno il compito di verificare la qualità e la quantità della produzione locale e procedere al confronto delle metodologie di lavorazione utilizzate.

La prospettiva è stata quella di conquistare una piccola nicchia molto importante nel settore delle produzioni agricole grazie allo sviluppo produttivo-qualitativo del biologico che potrebbe portare ad un trend di crescita esponenziale della produzione, innanzi tutto in termini di qualità, ma anche in termini quantitativi e di penetrazione commerciale in mercati finora solo marginali come quelli europei.

Il settore agricolo e le piante officinali

La Repubblica di Moldova è un Paese particolarmente adatto per l'agricoltura; la combinazione estremamente favorevole delle condizioni climatiche e del suolo creano terreni di ottima qualità con terre nere molto fertili ed adatte a qualsiasi tipo di coltivazione. Tre quarti del territorio sono coltivabili e questo consente grandi produzioni di cereali, frutta, verdura, in quanto si tratta in buona parte di terre nere esenti da contaminazioni chimiche, il che fa della Moldova il luogo ideale per avviare una coltivazione biologica da immettere in mercati che richiedono sempre più prodotti agricoli non trattati.

In particolar modo il Paese ha sempre avuto una grande vocazione per la produzione di piante officinali adatte all'ottenimento di oli essenziali. Si registra infatti la presenza di almeno 3 grandi strutture di trasformazione nel paese, ma l'intero comparto necessita di una più profonda ristrutturazione e riorganizzazione.

Il settore officinale ha quindi grandi potenzialità non ancora sfruttate a causa della mancanza di formazione sia tecnica che manageriale degli addetti nonché per l'assenza di macchinari e tecniche adatti.

In Repubblica Moldova si coltivano le seguenti piante aromatiche:

 - lavandola anguistifolia mill;

- Rosa galica x rosa damascina (per olio);

- Menta piperita x menta ibrida;

- Anethum graveolens (finocchio);

- Foeniculum vulgare;

- Dracocephalum moldavica;

- Coriandrum sativum;

- Salvia sclarea L.

Dalle piante medicinali nella gran coltura si trovavano:

 - Calendula officinalis;

- Hyssopus officinalis;

- Althaeea officinalis;

- Ammi visanaga, ammi majus;

- Thmus vulgaris;

- Satureja montana;

- Satureia hortensis;

- Valerina officinalis;

- Glaucium flavum;

- Salvia officinalis;

- Lophantus anisatus;

- Digitalis lanata;

- Leonurus Cardicea;

- Matricaria Camomilla;

- Nepeta cotaria;

- Origanum vulgare;

- Oenothera benis;

- Cynara scolymus;

- Solidago conadensis.

 

Gli obiettivi del progetto

I risultati qualitativi attesi dall'esecuzione del progetto mirano a:

- Sviluppare la competitività del settore della produzione di piante officinali;

- Creare cultura manageriale per la gestione e la programmazione delle attività imprenditoriali;

- Valorizzare le risorse naturali nel quadro di uno sviluppo compatibile con l'ambiente;

- Produrre con qualità biologica;

- Costruire un'immagine del prodotto;

- Recuperare valore aggiunto nella commercializzazione;

- Sviluppare relazioni economiche settoriali tra l'Italia e la Repubblica di Moldova;

- Favorire gli investimenti di qualificate aziende italiane;

- Creare sinergie tecniche, produttive e commerciali fra imprenditori italiani e moldavi.

I risultati quantitativi attesi riferiscono alle seguenti tipologie:

- Aumento della produttività per quanto riguarda il settore delle piante officinali;

- Trasferire le conoscenze sulle tecniche e metodologie occidentali di produzione;

- Accrescere le conoscenze locali sulla commercializzazione delle erbe e dei suoi derivati;

- Incrementare i contatti fra imprenditori italiani e moldavi;

- Aumentare la quota degli investimenti italiani in Repubblica di Moldova;

- Aumentare la presenza italiana nel mercato della produzione di piante officinali;

- Favorire la penetrazione commerciale italiana nei Paesi NIS attraverso le esportazioni effettuate dalla Moldova.

 

Le fasi del progetto

PRIMA FASE

Raccolta ed analisi dati, verifica della produzione, trasformazione e commercializzazione.

 In questa fase si è svolta un'indagine conoscitiva sulla produzione locale di piante officinali, sulla loro localizzazione, sui metodi di lavorazione in campo, sulla trasformazione, e destinazione commerciale.

La ricerca è stata effettuata attraverso dei sopralluoghi in campagna e con il contributo dell'Istituto delle Piante Medicali, che fa capo al Ministero dell'Agricoltura della Repubblica di Moldova, Venetos Grup, e i partner tecnici Ecotecne s.r.l. e Taflo s.s.

Il risultato sarà una mappatura del territorio che individuerà le singole coltivazioni, le qualità e le quantità dei prodotti coltivati, le modalità di coltivazione, le metodologie di raccolta e trasporto, ed i sistemi di lavorazione, trasformazione e conservazione delle erbe.

 

SECONDA FASE

Formazione di tecnici moldavi.

La formazione avverrà sia in Repubblica di Moldova che in Italia attraverso delle lezioni pratiche. L'obiettivo è il trasferimento di know-how in materia di tecniche di produzione, organizzazione della produzione, metodologie di lavorazione, commercializzazione e vendita dei prodotti derivati.

 

TERZA FASE

Progetto pilota.

La terza fase prevede due attività finalizzate la prima alla strutturazione e la seconda all' avvio di un progetto pilota sperimentale sia attraverso la costituzione di una JV, sia con l'organizzazione di una sperimentazione produttiva organizzata con più produttori agricoli.

Si procederà con la definizione di un business plan sulla base dei dati raccolti e delle indagini condotte, attraverso la valutazione degli aspetti legali, commerciali, amministrativi e fiscali ed in generale, per gli investimenti stranieri con un'analisi approfondita dei possibili rischi. Saranno approfonditi gli aspetti civili, amministrativi e fiscali sugli investimenti stranieri ed in particolare sugli investimenti fondiari, alla luce delle recenti modifiche apportate dal Parlamento Moldavo a tutta la materia.

Si procederà poi con un'analisi della fattibilità di costituzione di una JV, degli strumenti finanziari di sostegno agli investimenti e l'elaborazione di un business plan.

Parallelamente, sarà avviato un progetto pilota che prevede la costituzione di un'unità sperimentale produttiva e la sperimentazione su scala più ampia di coltivazione organizzata presso più operatori agricoli.

 

QUARTA FASE

Sviluppo degli investimenti.

La quarta fase rappresenta l'elemento di diffusione del progetto e motore dello sviluppo degli investimenti soprattutto italiani nella Repubblica di Moldova. Si mira a creare una connessione fra imprenditori italiani e moldavi, anche di piccole dimensioni, purché interessati a crescere professionalmente ed economicamente.

Tra le attività previste si sottolinea la creazione di una newsletter destinata alle aziende italiane interessate dal progetto e alcuni seminari informativi sui risultati ottenuti, le opportunità riscontrate, le attività produttive e commerciali avviate dai partner, che possono interessare altri operatori professionali in Italia e in repubblica di Moldova.

 

LEGGE 212/92

E' uno strumento finanziario che prevede il sostegno di programmi bilaterali o plurinazionali per la promozione della collaborazione dell'Italia con i Paesi annualmente individuati dal CIPE, per favorire la loro transizione verso forme di economia di mercato e l'integrazione con l'Europa. Inizialmente rivolta ai Paesi dell'Europa Centro orientale, dal 2000 l'operatività dello strumento è stata estesa ai cinque Paesi del Nord Africa: Algeria, Egitto, Libia, Marocco e Tunisia. Per il 2003, la V Commissione CIPE ha deliberato l'applicabilità della l. 212/92 anche a Giordania, Iraq, Libano e Siria.

I progetti finanziabili riguardano le seguenti aree di intervento:- 

- formazione professionale, manageriale e per i quadri intermedi;

- assistenza tecnica;

- studi di fattibilità e progettazioni nei seguenti settori: trasporti, telecomunicazioni, distribuzione, economia sociale, energia, turismo e risanamento ambientale, igienico e sanitario; nonché in materia di riconversione industriale ed agricola, e nel campo del restauro artistico ed urbano;

- progetti-pilota finalizzati alla promozione di accordi di collaborazione economica tra le parti per il trasferimento di tecnologia;

- studi di fattibilità (piani finanziari e preparazione di documenti societari) per la costituzione di joint venture o per la ristrutturazione di imprese miste, partecipate da soggetti italiani.

Le foto dell'evento officinalis1officinalis2officinalis3officinalis4
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Progetto Officinalis

Moldova - luglio 2006

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Progetto Officinalis

Incontro con il Viceministro dell'economia moldavo

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Progetto Officinalis

Incontro con il Viceministro dell'economia moldavo

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Progetto Officinalis

Consegna dei Diplomi