PROGETTO SOCHI
Opportunità di investimento nella regione di Krasnodar e nella città di Sochi
L'assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2014 alla città di Sochi ha determinato la nascita di numerosi progetti infrastrutturali nell'area, che è diventata immediatamente un importante polo di attrazione per gli investitori internazionali.
La regione di Krasnodar
Il Kuban, come generalmente viene chiamata la regione di
Krasnodar, è una delle regioni più importanti della Russia,
che non a caso viene definita la perla della Russia, il suo granaio
e il suo centro di salute. La regione è la "porta marittima"
ai confini meridionali della Russia, è dotata di aeroporti
internazionali e presenta una sviluppata rete di strade e ferrovie.
Il sottosuolo della regione di Krasnodar è ricco di petrolio,
gas, acque minerali, materie prime per l'edilizia. Il mare caldo,
le singolari possibilità ricreative hanno assicurato al Kuban la
fama di una delle più popolari regioni per turismo e villeggiatura
del Paese.
L'Amministrazione della regione di Krasnodar guarda con particolare
attenzione allo sviluppo dei contatti
internazionali e del commercio con l'estero della regione
con i paesi della Comunità Europea. La Repubblica Italiana è
un partner importante nell'interscambio commerciale con l'estero
della regione di Krasnodar. Frequenti e fruttuosi scambi di visite
di delegazioni fra la regione e le regioni italiane e la
conseguente positiva tendenza alla crescita dell'interscambio
commerciale confermano il dinamico sviluppo dei rapporti bilaterali
di partnership.
In base ai dati delle statistiche doganali il fatturato del
commercio estero della regione di Krasnodar nel 2008 è
cresciuto rispetto al 2007 quasi di 2 miliardi di dollari USA.
Hanno primeggiato nel commercio estero i Paesi extra CSI (Comunità
degli Stati Indipendenti) con la quota di oltre l'85% del totale.
Sono stati notevoli in valore i quantitativi dell'interscambio con
la Turchia, Finlandia, Italia, Germania, Cina e Ucraina. In seguito
alla crescita del reddito della popolazione a livello nazionale e
regionale si registra un aumento della domanda mirata sui beni di
consumo di qualità. La mancanza nel mercato interno di tali
articoli di produzione nazionale, ha determinato l'aumento del
consumo delle merci importate.
Per maggiori informazioni: www.italy-kuban.com .
La città di Sochi
Le Olimpiadi invernali del 2014
La decisione del Comitato Olimpico Internazionale di
assegnare l'organizzazione delle Olimpiadi invernali del 2014 alla
città di Sochi ha determinato la nascita di numerosi progetti
infrastrutturali nell'area, che è diventata immediatamente un
importante polo di attrazione per gli investitori russi ed
internazionali. Il Governo russo ha previsto un budget
record di 12 miliardi di dollari (8,8 miliardi di
euro) per l'organizzazione dei Giochi. Gli investimenti più
consistenti (3,2 miliardi di euro) andranno al sistema viario; 600
milioni saranno destinati alla costruzione degli impianti. In
confronto, il costo complessivo delle Olimpiadi invernali di Torino
del 2006 è stato di circa 3 miliardi di euro: di cui 1,7
destinati alle infrastrutture.
Il 30 ottobre del 2007, sulla base di una legge federale è
stato creato un ente pubblico Olympstroy,
le cui attività principali consistono nella gestione,
progettazione, costruzione, ristrutturazione ed organizzazione
dell'utilizzo degli impianti necessari per lo svolgimento delle
Olimpiadi Invernali 2014 di Sochi, e sono altresì finalizzate allo
sviluppo della città quale stazione climatica montana. Secondo
Alexander Tkachev, governatore di Krasnodar, tutti i resort
balneari della regione otterranno benefici indiretti dalla
modernizzazione di Sochi, con un'importante creazione di posti di
lavoro in una congiuntura come l'attuale in cui molte industrie
russe hanno al contrario iniziato una serie di dolorosi
licenziamenti.
A Sochi è già iniziata la costruzione del nuovo porto
marittimo che prevede 5 mila metri di nuovi imbarcaderi in
modo da renderlo in grado di ospitare fino a 10 navi da crociera e
300 yacht; sono in programma le costruzioni di 100 chilometri
di nuove ferrovie, 75 km di autostrade, più di 20 km di tunnel, e
ancora stazioni marittime, nonchè la completa modernizzazione della
rete di fognature cittadina, un nuovo complesso per la
trasformazione dei rifiuti, l'ampliamento dell'aeroporto per poter
movimentare 2.500 passeggeri all'ora, e soprattutto la completa
trasformazione delle strade che da Sochi portano ai resort
montani: sono molte le cose che si stanno facendo o che
restano da fare.
Olympstroy sta anche annunciando i tender per la costruzione di tre
hotel a Sochi, nel quartiere di Imeritinskaya, e di alcune
infrastrutture di supporto per la città: in particolare si tratta
di un nuovo hotel a cinque stelle da 1.300 stanze, di uno a quattro
stelle da 3.100 camere, e di altri quattro hotel a tre stelle da
duemila stanze. Alcuni dei progetti infrastrutturali per la città
olimpica riguardano la predisposizione dei collegamenti video
permanenti e la costruzione di call centers.
La metà dei 14 principali impianti sportivi non ha ancora trovato
un investitore. La ricerca dei candidati continua senza
interruzione. In pratica, in tutti i viaggi all'estero gli
amministratori del paese invitano attivamente gli investitori
stranieri alle costruzioni di Sochi. Il premier Putin ha offerto la
partecipazione alle società giapponesi e bulgare, il vice primo
ministro, Alexander Zhukov, ha espresso il desiderio di interessare
alla costruzione gli uomini d'affari cinesi.
Le opportunità di investimento
In totale per i Giochi olimpici del 2014 a Sochi è prevista
la costruzione di 185 impianti vari. Nel programma
di costruzione rientrano anche 156 impianti destinati allo sviluppo
di Sochi come stazione climatica montana. Per le Olimpiadi nel
2014, anche le infrastrutture di trasporto della città di Sochi
dovranno essere, di fatto, create ex novo.
Nell'ambito della mostra internazionale immobiliare MIPIM 2009, la
regione del Krasnodar ha riproposto 11 progetti del consorzio
olimpico "Sochi-2014". Gli investitori stranieri sono invitati a
partecipare alla costruzione di impianti sportivi e commerciali del
valore di 3,9 miliardi di dollari. Tra le costruzioni proposte per
gli investimenti figurano il complesso "Carosello montano", nel cui
finanziamento è coinvolta Sberbank, la parte alberghiera del
villaggio Olimpico, il cui investitore è "Bazel", così come il
centro di pattinaggio al coperto, di cui era responsabile
"Rosneft".
Secondo il governatore della regione del Krasnodar Alexander
Tkachev, il megaprogetto "Sochi-2014" è stimato in 20
miliardi di dollari. Tale importo comprende sia le
costruzioni sportive sia quelle commerciali che prima non
rientravano nei calcoli ufficiali.
Le società che partecipano alla costruzione olimpica, possono
contare su prestiti a lungo termine di sette - dieci anni ed
ottenere sgravi fiscali e accordi di locazione a lungo termine dei
terreni "a condizioni favorevoli".
Gli investitori stranieri sono stati invitati a
partecipare finanziariamente ad 11 impianti di Sochi. Tra questi vi
sono tre alberghi, due centrali termoelettriche, quattro
palaghiaccio (palaghiaccio di piccole e grandi dimensioni per
l'hockey su ghiaccio, quello per il pattinaggio artistico, e quello
per il curling), il complesso sciistico "Carosello montana" e il
Villaggio Olimpico principale. Uno dei più costosi progetti è
la costruzione delle infrastrutture della centrale termoelettrica
in Kudepste, un investimento di 680,8 milioni di dollari,
ammortizzabili in 11 anni, secondo le stime di Olympstroy.
Le regole di partecipazione agli appalti sono le stesse sia
per le società russe che per quelle straniere. Le piccole
società edili potranno partecipare alle gare per la costruzione
degli impianti olimpici a Sochi assieme a tutti gli altri
costruttori: lo ha dichiarato Alexey Bereznitskiy, dirigente del
dipartimento gare d'appalto della GK "Olympstroy". Il funzionario
ha affermato che per le società edili che intendono partecipare
alla costruzione delle opere olimpiche sono stati stabiliti criteri
rigidi di selezione: viene esaminata la qualifica di ogni
costruttore, il suo stato tecnico, l'esperienza nella costruzione
di impianti analoghi, e lo stato finanziario della società nel
corso degli ultimi tre anni. Per questo motivo le imprese meno
grandi, secondo Bereznitskiy, da sole non riusciranno ad
aggiudicarsi le gare, ma unendosi ad altri costruttori piccoli e
medi, i dati di tutte le società verranno sommati, e queste aziende
insieme potranno partecipare ai lavori di preparazione dei Giochi
Olimpici.
Inoltre, il dirigente del dipartimento ha fatto notare che
attualmente numerose società edili straniere hanno acquisito i
pacchetti di documentazione per le gare. Oltre a società russe
provenienti dalle diverse regioni del paese, hanno deciso di
prendere cognizione dei documenti di gara anche imprese provenienti
da Turchia, Germania, Finlandia, e Bulgaria.
Opportunità per il sistema Italia
L'Italia può giocare un ruolo importante nell'ingegneria e
nell'architettura, nella realizzazione dei più importanti sportivi
come il Palazzetto del Ghiacco, la pista da BOB, i trampolini, nei
collegamenti ferroviari, nell'energia e nell'impiantistica. Può
essere protagonista nella riqualificazione della città e della
costa, con gli impianti di illuminazione, nonchè con la fornitura
dell'arredamento. Può aprire un nuovo mercato, che già oggi vale
dieci milioni di turisti l'anno che secondo le stime ufficiale
potrebbe attivare a sedici nel 2014 per l'industria
dell'abbigliamento, dell'agroalimentare del catering.
Il 26 giugno, presso l'amministrazione di Sochi si è svolto un
incontro dei responsabili della locale amministrazione con una
delegazione italiana. Sono state trattate le questioni riguardanti
la partecipazione di costruttori, architetti e designer italiani
alla preparazione di Sochi ai Giochi invernali del 2014. Le
speranze degli italiani in Russia sono state comunicate
dall'Ambasciatore d'Italia in Russia Vittorio Claudio Surdo al
corrispondente dell'Agenzia d'informazione sportiva "Ves' sport" di
Sochi. "Per le società italiane la collaborazione con la Sochi
olimpica è molto interessante, ha riconosciuto Vittorio
Claudio Surdo, - tanto più che noi abbiamo grande esperienza di
lavoro in questo campo, visto che i Giochi Olimpici Invernali del
2006 si sono tenuti a Torino. Ci auguriamo di riuscire a creare una
buona impressione e di partecipare direttamente alla preparazione
ai Giochi Olimpici del 2014. Se si riuscirà ad assumere il 10
percento degli investimenti nella Sochi olimpica, saremo
soddisfatti".
"La città sta avviando il lavoro sul cluster urbanistico; ciò
riguarda ristrutturazione di edifici, strade, vie, rinnovo di unità
nel campo della sanità e dell'istruzione, e logicamente i prodotti
italiani di qualità migliore e contrassegnati da un prezzo
competitivo devono essere presenti sul mercato", ha sottolineato il
sindaco di Sochi Anatolij Pakhomov.
L'ente pubblico "Olympstroy" ha invitato le imprese italiane a
partecipare, a condizioni paritarie, alla selezione degli
investitori e degli esecutori dei lavori, legati alla progettazione
e alla costruzione degli impianti del Programma di costruzione
degli impianti olimpici e sviluppo di Sochi come località climatica
montana.
Mediateca presso la Camera di Commercio di Sochi
Treviso Glocal ha promosso la partecipazione di aziende trevigiane alla mediateca allestita presso la Camera di Commercio di Sochi con lo scopo di far conoscere agli operatori russi le aziende italiane dei seguenti settori merceologici: edilizia e grandi lavori, arredamento e contract, ho.re.ca, spa & wellness, fitness e centri estetici, impiantistica specializzata.
Il 1° aprile 2010 la mediateca è stata inaugurata ufficialmente alla presenza del Sindaco di Sochi, del Presidente della Camera di Commercio, dei media locali e di operatori russi (imprenditori, buyers, importatori, ecc.).
Task force italo russa sui distretti
A far data dal vertice di Mosca e Sochi (aprile 2002), tra il Presidente Berlusconi ed il Presidente Putin, si sta cercando di supportare, a tutti i livelli possibili, il rilancio delle relazioni economiche bilaterali tra Italia e Russia.
La task force italo-russa sui distretti rappresenta, in tale contesto, una delle tante leve, a carattere bilaterale, con le quali si sta cercando di sostenere la Russia nell'accelerazione del suo processo di industrializzazione, con la creazione, in primis, di un tessuto economico maggiormente simile a quello occidentale, favorendo - ovviamente, nei limiti delle possibilità date all'opera di un singolo Paese - la diffusione (giuridica, culturale, etc.) di un clima imprenditoriale privato, costituito soprattutto di PMI e di "distretti industriali", da crearsi sul modello di quelli italiani e con la partecipazione di aziende italiane.
Finalità iniziale della Task Force italo-russa era quella di verificare la sussistenza, su quel mercato, dei presupposti giuridici e tecnici per la costituzione di distretti, nel momento in cui era in discussione alla Duma la proposta di legge relativa alla costituzione di "Zone economiche Speciali", successivamente approvata con LEGGE FEDERALE 116-3 del 22 Luglio 2005 e resa esecutiva nel dicembre 2005.
Successivamente, detta task force ha gradualmente ampliato i suoi campi di attività sulla base delle esigenze rilevate nel corso dei diversi incontri, seguendo una precisa metodologia di lavoro, che consiste nella raccolta, da parte russa, di progetti concreti di potenziale collaborazione con aziende italiane; tali progetti vengono a loro volta veicolati alle imprese italiane, attraverso le Regioni, Associazioni di categoria ed altri Enti pubblico-istituzionali con i quali il M.S.E. ha in corso Accordi di programma e di settore, atti a cofinanziare gli eventuali progetti in questione.
Per garantire l'espletamento delle attività sinteticamente sopra riportate, in occasione della V sessione della citata task force - tenutasi in Russia (Repubblica di Chuvascia), nell'ottobre 2003 - è stato elaborato un Memorandum, volto a favorire la creazione di distretti industriali nella Federazione russa; tale Memorandum è stato successivamente firmato dai Ministri italiani e russi coinvolti, in occasione della visita a Roma del Presidente Putin, nel novembre 2003.
In occasione, invece, della X sessione della task force, tenutasi a Trieste, nell'ottobre 2006, è stato firmato un primo programma triennale di lavoro 2007-2009 per la task force, che ha costituito le linee guida su cui si sono svolti i lavori dell'apposito gruppo nello scorso triennio.
In occasione della XV sessione della task force di Venezia (10-11 dicembre 2009), è stato firmato il secondo programma triennale 2010 -2012.
L'attività della task force procede a ritmo serrato: ogni anno, si realizzano, in media, due sessioni della task force, precisamente una in Italia (generalmente in autunno) ed una in Russia (generalmente in primavera).
I settori in cui vengono usualmente concentrati i lavori (anche attraverso la riunione, in tali occasioni, di gruppi informali bilaterali, a livello tecnico) riguardano: a. la collaborazione tecnologico-scientifica bilaterale per lo sviluppo delle PMI (a tal fine, vengono realizzate Tavole Rotonde tematiche sia sui Tecno-Parchi e le Università dei due Paesi sia sulle attività/strumenti a supporto dello sviluppo delle PMI, con riferimento anche alla citata nuova legge sulle "Zone Economiche Speciali"); b. collaborazione in campo finanziario e creditizio; c. collaborazione tra Enti dei due Paesi che sostengono lo sviluppo delle PMI e dei distretti (sistemi camerali, sistemi fieristici ed altri Organismi pubblici); d. discussione eliminazione problematiche doganali e barriere amministrative, a supporto dell'insediamento commerciale e produttivo delle PMI e dei distretti italiani sul territorio della Federazione russa.
Gli incontri sono da alcune sessioni incentrati prevalentemente su:
Per informazioni ulteriori/aggiornamenti e/o adesioni, si invita a visionare la rubrica "In evidenza" del sito del Ministero Sviluppo Economico- Dipartimento Internazionalizzazione e Impresa (www.mincomes.it; oppure: www.sviluppoeconomico.gov.it; Dipartimento Internazionalizzazione - rubrica "In evidenza").
La prossima sessione della task force sarà a Bari il 18 e 19 novembre 2010.